Gianmaria Potenza nasce a Venezia nel 1936 e cresce in un ambiente profondamente legato all’artigianato veneziano. La sua famiglia da generazioni lavorava nella decorazione e negli stucchi dei palazzi della città, un contesto che gli trasmette fin da giovane una forte sensibilità per i materiali e per il lavoro manuale.
Si forma all’Istituto d’Arte di Venezia e debutta molto presto nel mondo artistico. A soli sedici anni partecipa a una mostra alla Fondazione Bevilacqua La Masa e pochi anni dopo realizza la sua prima personale. Da quel momento il suo percorso si sviluppa tra ricerca materica e sperimentazione.
Potenza lavora con diversi materiali: legno, vetro, metallo, bronzo e mosaico. Nel tempo sviluppa un linguaggio molto personale che unisce pittura e scultura, arrivando a quelle che lui stesso definisce pitto-sculture. Le superfici diventano materia viva, dove luce e ombra costruiscono ritmo e profondità.
Nel corso della sua carriera partecipa più volte alla Biennale di Venezia e collabora con importanti architetti come Gio Ponti, Pier Luigi Nervi e Franco Albini, portando il suo lavoro anche nel dialogo tra arte e architettura.
Nel 1968 fonda La Murrina Glassworks, iniziando un’importante ricerca sul vetro e sugli oggetti di design. Parallelamente realizza sculture architettoniche e opere per grandi spazi, tra cui installazioni per navi e ambienti pubblici.
Uno degli aspetti più originali della sua ricerca riguarda il mosaico, che Potenza interpreta in modo innovativo. Le tessere non sono più solo decorazione ma diventano elementi di costruzione della luce e della superficie.
Il risultato è un linguaggio artistico riconoscibile, dove tradizione veneziana, materia e sperimentazione convivono in equilibrio.