Valeria Gubbati, in arte Vagu, è un’artista che traduce emozioni e ricordi in immagini sospese tra sogno e realtà. Il suo percorso è caratterizzato da una ricerca continua, ispirata da visioni, esperienze e luoghi che evocano suggestioni profonde. Dipingere per lei è un’esigenza vitale, un mezzo per dare forma a sensazioni impalpabili attraverso il colore e la materia.
Le sue opere spaziano dal figurativo all’astratto, creando un equilibrio tra immaginazione e percezione del reale. Ama sperimentare con materiali diversi, ma ha una predilezione per il legno, che considera un supporto vivo, capace di assorbire la storia e restituire vibrazioni uniche. I suoi colori, intensi e stratificati, sembrano nascere da un mondo interiore ricco di intuizioni e impressioni che si mescolano in composizioni evocative.
Il suo legame con la storia è profondo e autentico. Non si limita a leggere testi o ad ascoltare audiolibri, ma assorbe la memoria dei luoghi, lasciandosi ispirare dalle tracce del passato. Un aspetto che la caratterizza è il fascino per le case abbandonate, spazi che per lei non sono vuoti, ma intrisi di energia e di esistenze passate. Osservando le mura segnate dal tempo, immagina le persone che le hanno abitate, le loro vite, le emozioni che hanno lasciato. Questa sensibilità si riflette nei suoi lavori, che non sono semplici rappresentazioni, ma vere e proprie narrazioni visive.
Vagu dipinge con l’anima, traducendo suggestioni e atmosfere in opere che lasciano spazio all’interpretazione e al sentimento. Il suo linguaggio artistico è un ponte tra la realtà tangibile e quella invisibile, tra memoria e immaginazione. Osservare un suo dipinto significa entrare in un mondo sospeso, dove ogni dettaglio racconta una storia e ogni sfumatura suggerisce una presenza.