Silvia Petitta, conosciuta come “ARKìMED’e'”, è un'artista friulana di nascita e bellunese d'adozione, che attualmente opera nel trevigiano. La sua passione per l'arte e la manualità nasce già durante la scuola media, ispirata dal padre amante del bricolage. Con numerose esposizioni collettive in Italia e all'estero, Silvia lavora sia su commissione che per progetti benefici sotto la sezione ‘ARKìMED’e’ pour benfiance’.
Le opere di Silvia Petitta combinano abilmente acrilici su tessuto e interventi materici, ispirandosi spesso a maestri come Modigliani. Le sue composizioni sono caratterizzate da figure minimali e colori decisi, che creano un contrasto armonioso con sfondi più sfumati. Ogni elemento delle sue opere è carico di simbolismo, spesso riflettendo temi di speranza, protezione e riflessione sulla natura umana e sulle esperienze collettive, come la pandemia.
Silvia esplora anche nuove tecniche e intrecci lavorando come tessitrice presso una rinomata ed antica tessitoria. Questa esperienza si riflette nella sua arte, dove l'innovazione si mescola alla tradizione, creando opere uniche che invitano lo spettatore a una profonda riflessione visiva e tattile.
Le sue creazioni sono un invito a esplorare la complessità della condizione umana attraverso un linguaggio visivo ricco e distintivo, che riesce a comunicare emozioni e concetti con grande efficacia.