Neno Mori, nato a Venezia il 3 novembre 1899 e scomparso il 2 novembre 1968, è stato un pittore veneziano che si è distinto per il suo contributo significativo alla tradizione pittorica della Seconda Scuola di Burano. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Mori ha iniziato a esporre le sue opere dal 1920, diventando presto una figura chiave nelle mostre a Ca’ Pesaro e un membro attivo della Congrega dei Pittori di Burano.
Mori era noto per il suo stile riservato, specializzandosi in paesaggi e nature morte, mantenendo una distanza dalle tendenze artistiche contemporanee per esplorare un percorso più personale e intimo. Tra le sue opere più note, "Mazzorbo" del 1937 si distingue per la sua capacità di catturare l'essenza e la tranquillità del paesaggio lagunare.
La sua amicizia con Mario Varagnolo, anch'esso membro della Seconda Scuola di Burano, ha influenzato la sua arte, portando a una reciprocità di stili e temi che arricchiscono le narrazioni visive di entrambi gli artisti. Mori ha partecipato a otto Biennali di Venezia e a tre Quadriennali di Roma, ricevendo riconoscimenti come il Premio Cremona e numerosi premi alle Biennali.
Questa profonda connessione con la tradizione artistica di Burano e la collaborazione con altri artisti dell'epoca hanno contribuito a rendere le sue opere un punto di riferimento importante per chi studia l'arte veneziana del Novecento.