Giorgio Longhin è uno scultore con oltre cinquant’anni di esperienza nel mondo dell’arte. Nato nel 1954 a Cavarzere (Venezia), si diploma nel 1973 ed esercita per alcuni anni la libera professione. Parallelamente, apprende l'arte della ceramica presso l'antica bottega "Capuani" di Este e nel 1979 apre con la moglie un laboratorio di ceramica artistica.
Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e la Scuola Libera del Nudo presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha studiato con i Maestri Vittorio Basaglia e Luciano Zarotti. Questa formazione gli ha permesso di affinare una tecnica precisa e consapevole, sviluppando un linguaggio scultoreo che unisce equilibrio formale ed energia espressiva. Il suo lavoro si distingue per la capacità di trasformare la materia in emozione, con opere che mantengono sempre una forte identità.
Nel 1988 incontra il Maestro Remo Brindisi, che lo invita a esporre al Museo Alternativo d'Arte Moderna del Lido di Spina (Ferrara). Brindisi descrive la sua opera come "moderna perché esce spedita, autenticamente ispirata dall'uomo". Un riconoscimento che conferma la potenza espressiva e la capacità comunicativa delle sue sculture.
Longhin ha realizzato numerose opere pubbliche e monumentali, molte delle quali sono presenti in diverse località italiane. La sua capacità di dialogare con gli spazi e il contesto circostante lo ha reso un artista apprezzato sia in ambito sacro che civile, grazie alla forza evocativa delle sue creazioni.
La sua produzione artistica è caratterizzata da una continua esplorazione dei volumi e delle superfici, dando vita a sculture che comunicano emotività e forza interiore. Ogni opera riflette il suo profondo legame con la materia, trasformando la scultura in un linguaggio universale e senza tempo.